Informazione capitolare n. 2

Carissime,

in questi giorni abbiamo vissuto la fase di illuminazione con tre relazioni molto interessanti che ci hanno guidato nella riflessione dando luce al tema del Capitolo.

La prima è stata tenuta da don Luca Peyron, prete della Diocesi di Torino, sul tema: Sperare e annunciare il Vangelo nel tempo delle macchine intelligenti. Nell’epoca digitale in cui ci domandiamo cosa fa e cosa disfa la tecnologia, «la grande vocazione è diventare umani», a significare che le macchine non possono sostituirsi al pensiero creativo, al dialogo di senso, alla relazione tra persone. «La tecnologia svela l’uomo e le sue domande, pone delle questioni sul vivere e sull’agire, e noi abbiamo qualcosa di buono e di serio da offrire: il Vangelo, ma lo dobbiamo dire in modo nuovo, in maniera comprensibile, questa è l’operazione culturale che dobbiamo fare». E ancora: «L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia ma un ambiente, ecco perché deve essere evangelizzato…, e tutto ciò che umanizza, evangelizza». Concludeva don Luca con una domanda: «Vogliamo un altro mondo o vogliamo altro per il mondo? Perché, incontrandoci, le persone incontrino anche Dio che li salva con il loro nome».

La seconda relazione dal titolo Effatà è stata tenuta da suor Jolanta Kafka, rmi. La parola che Gesù usa per guarire il sordomuto non dice “io ti apro”, ma “sii aperto”; questo “apriti” abbraccia tante sfere dell’essere umano… «Quanto è importante – dice suor Jolanta –, «per voi che siete per carisma donne della Parola, che comunicano la parola scritta, la parola letta, cantata, visualizzata, fatta arte… Ma mi domando come rinnovarci in questo bisogno di “aprirsi” per poter ascoltare le voci dell’umanità e del mondo; è necessario imparare da Dio per comunicare come Dio». E ci ha guidato, anche secondo l’esperienza sinodale, a riflettere sull’ascolto: ascolto come atto di fede per discernere la voce dello Spirito; ascolto reciproco perché tutti sono chiamati a parlare con libertà; ascolto inclusivo: ascoltare tutti, senza esclusione; ascolto orante e contemplativo, nel silenzio e nella preghiera; ascolto comunitario e discernente di cosa Dio chiede oggi alla Chiesa; ascolto orientato alla missione: ascoltare per camminare insieme. Concludeva la relatrice: in un’assemblea chiamata a rendere un servizio alla congregazione, Effatà è una parola-chiave per il discernimento… e tutto questo per riprendere la missione della Chiesa, quella di annunciare il Vangelo di Gesù Cristo… Anzi «la Chiesa non ha una missione ma è missione» (Sinodo).

Infine, la relazione di suor M. Bernardita Meraz Sotelo, superiora generale delle PDDM, dal titolo La formazione integrale alla luce del vangelo della speranza, si è focalizzata sulla formazione integrale della Paolina: «Il punto centrale di tutto il percorso formativo è la persona, con la sua storia di vita. La formazione integrale in tutte le fasi della vita è una necessità per la crescita armoniosa nel progetto di Dio. Nella formazione alla vita consacrata, è fondamentale imparare a formarsi a partire dalla presa di coscienza della propria storia.
Ciò significa andare con coraggio e fede al passato della nostra vita e trovare l’origine delle nostre ferite, per diventare, nel processo, responsabili di noi stesse, senza attribuire agli altri le nostre sconfitte, frustrazioni, angosce o sentimenti. La formazione integrale e continua è un itinerario di trasformazione, è un laboratorio di vita e per la vita». Con sapienza pedagogica, sr Bernardita ci ha simpaticamente invitate a fare alcuni esercizi, facendoci sperimentare la verità di quanto andava affermando: la consapevolezza del nostro essere e della nostra umanità e la convinzione che «si cresce nella misura della relazione con gli altri, imparando a dare accoglienza, attenzione, calore affettivo, ma anche ricevere l’apprezzamento, la gratitudine, il sostegno».

Ci attende ora la fase di discernimento sul cammino futuro della congregazione, per la quale continuiamo a chiedere la vostra preghiera, ringraziandovi della vicinanza e dell’affetto che sempre ci esprimete.

sr Julieta Stoffel e sr Livia Sabatti

Ariccia, 23 settembre 2025

Informazione capitolare n. 1
Carissime, vi ringraziamo anzitutto della vostra vicinanza e della preghiera che fate per noi. Siamo 57 sorelle provenienti da 50 Paesi, felici di trovarci, conoscerci e lavorare insieme per il presente e il futuro della nostra congregazione, rappresentando le 1783 sorelle di tutto il mondo. Vi raggiungiamo con gioia con questa prima comunicazione riguardo al […]
Informazione capitolare n. 3
Carissime, abbiamo trascorso questa settimana nello studio dello Strumento di Lavoro preparato dalla Commissione precapitolare. Per questo momento ci siamo spostate dall’aula capitolare in una sala appositamente organizzata e provvista di tavoli rotondi, secondo la modalità adottata dal Sinodo. Guidate sapientemente da sr Tiziana Merletti, segretaria generale del Dicastero per la Vita Consacrata e le […]